domenica 26 giugno 2011

Danzare è la vita

La divina Marìa Fux

VENERDI, 4 DI MARZO DEL 2011
DANZA> MARIA FUX DEBUTTA CON: “E ADESSO CHE?” AL TEATRO 25 DI MAGGIO DI BUENOS AIRES
“Danzare è la vita”
La coreografa, direttrice, docente e creatrice della danzaterapia ha dato il suo addio al teatro lo scorso anno, ma continua a danzare insegnando nel suo Studio.
A 89 anni compiuti, presenterà uno spettacolo che affida al movimento la responsabilità di rispondere a interrogativi fondamentali.

QUOTIDIANO PAGINA/12
Intervista di Marìa Daniela Yaccar.
Traduzione di Valentina Vano.

Marìa Fux indugia su un semplice dettaglio per giungere alla conclusione: “Dalla mia finestra vedo un uccellino che ha fatto un nido. Non è una colomba, è più piccino, è divino. Osservo come sta, che cosa stia facendo. Sono un’amante della vita”.
Chi potrebbe darle torto? Fux si è ritirata dai palcoscenici mondiali da meno di un anno, ciò nonostante, a 89 anni, dedica alla danza tutte le sue forze e ogni istante di cui dispone. La insegna nella  sua casa-Studio di Buenos Aires; la pensa, la disegna e la mette in scena, come avverrà nei prossimi venerdì e sabato alle 20.30 al Teatro 25 di Maggio (Avenida Triunvirato 4444), dove dirigerà il "Gruppo Oggi".
L’ultima novità della creatrice della danzaterapia s’intitola  “E ADESSO CHE?”, spettacolo che si rivolge al movimento come cosa viva, al quale Marìa si dirige per porre domande puntuali, quandanche rimaste senza risposta, come quella che dà il titolo allo spettacolo stesso.

“Ciascuno di noi si chiede sempre che cosa farà una volta concluso quello di cui si sta occupando. Penso  che tutto ciò sia il mistero”, riflette la coreografa, che nel corso della sua intervista a Pagina/12 dà a intendere che continuerà ad andare avanti, che non è sua abitudine soffermarsi troppo su questo tipo di domande.
E’ che per Fux, che lascia trasparire dalle sue parole la stessa passione che ha contraddistinto i suoi esordi – quando convinse Leònidas Barletta che le permettesse di mostrargli ciò che sapeva fare – , “danzare è la vita”.
In questo nuovo spettacolo non c’è una tematica sequenziale, piana, concreta.
La creatrice, che ne è anche direttrice, ci offre una sintesi povera di parole: “Cerchiamo di porre domande a cui il corpo a volte risponde, a volte no”.
Il movimento è la spina dorsale di questo tentativo.
Ci sono altre componenti (o  “stimoli”) molto importanti, che non casualmente Fux ha messo in scena nelle sue opere precedenti.
La musica – sempre contrastata: Piazzolla, René Aubry, Scheila Chandra, e altri – , i colori – attraverso le immagini di Pérez Célis, che hanno già fatto da coreografia al suo spettacolo di addio al palcoscenico – e il silenzio. Marìa stessa è un’amante del silenzio che ha conosciuto molto da vicino, nel suo intenso lavoro con i sordi.
In sintesi, l’insieme nasce da  un messaggio ultra positivo, proprio e tipico di Fux. “Con E ADESSO CHE? vogliamo affermare che sì, che si può.”

“Cerchiamo di attraversare e superare le paure per poter comprendere cosa ci stia succedendo e quali siano gli stimoli capaci di convincerci a danzare con tutto il corpo”, si dilunga la coreografa. Chiarisce che, senza dubbio l’opera è relazionata con la danzaterapia, anche se la Metodologia di sua invenzione non è solamente questo.
“La danzaterapia si dirige anche a persone con problemi particolari.
In questo caso, invece, si tratta di un gruppo di professioniste che lavorano con il Metodo da me creato. E, fondamentalmente, tutte hanno potenzialità artistiche”, sottolinea.
Sono dodici ballerine di età differenti, una di loro oriunda italiana, paese dove Fux ha lavorato per più di trent’anni, nelle scuole di formazione delle città di Milano e Firenze.

-A cosa si riferisce quando parla delle paure?
-Penso che, in generale, abbiamo paura delle rughe, del tempo fisico; parlo della paura di rimanere senza la possibilità di potersi muovere, delle malattie, dell’avvenire.
Io provo paura nelle strade per ciò che vedo: la gente che cerca di guadagnarsi il pane frugando nei rifiuti per rivendere quello che può, le persone che dormono gettate per terra e il dolore di sapere che non c’è sufficiente istruzione perché tutti i bambini possano imparare almeno a leggere e a scrivere. Amo la scuola pubblica, certo, lotto perché possa raggiungere un buon livello e tutti noi possiamo apportare qualcosa di buono per andare avanti migliorando.
Queste sono le paure. Anche il  “non sapere” fa paura.

-Intende il corpo come un corpo che non può non essere sociale, vale a dire, non entrare in relazione con il suo contesto e con il corpo degli altri?
-Ogni corpo è particolare. Ognuno di noi ha il corpo che si è formato attraverso il divenire della propria vita. Il corpo cambia così come cambiamo noi. Il corpo è unità, non è ne piedi né testa. E’ la totalità della persona.
-Perché la danza serve ad affrontare le paure ed i dolori?
-Aiuta a riequilibrare il tuo mondo emozionale e fisico. Perché non si insegna né attraverso passi o posizioni, né attraverso esercizi. La danza aiuta a comprendere, a cercare di sapere chi sei, ed interpretare come è lo spazio in cui vivi e creare colore con il corpo stimolato  dalla musica. La danza genera trasformazioni; dipende da chi la riceva, da come la riceva, cosa sia quello che uno va sentendo.
L’esperienza di Marìa Fux  "sul campo" è infinita. Ha portato la sua arte nei manicomi, nelle carceri, negli ospizi, ed in ogni posto ha generato cambiamenti, attirando a sé migliaia di alunni interessati alle peculiarità della sua Metodologia.
Contemporaneamente calcava il palcoscenico del Teatro Colòn di Buenos Aires, e riceveva premi e riconoscimenti da ogni dove.
L’anno scorso ha lasciato i teatri con la sua opera unipersonale “DIALOGO CON IMMAGINI”.
Come direttrice, coreografa e docente – e danzatrice, nel suo Studio – ha ancora voglia di indagare nel profondo dell’ambito della sua disciplina: “Il mio Metodo di danzaterapia non è ancora terminato. Anzi, è appena cominciando. Stanno sopravvenendo moltissimi cambiamenti, mantenendo ferme, certo, le cose positive. Tutto cambia perché quella che sta cambiando sono io. Il mio Metodo non è una formula che si ripete. Non è  “uno più uno fa due”; “può essere tre”.
Fux è molto contenta che altri continuino con il suo Metodo e non cessa di sorprendersi. “Oggi mi ha chiamato una persona che mi ha riempito di emozione. Mi ha detto di essere cieca e che amava la danza, anche se non ha mai potuto vederla. Mi ha chiesto se c’era una qualche possibilità per lei di entrare a far parte di un gruppo di lavoro. Le ho risposto di sì, che sempre è possibile integrarsi. Mi sorprende di meraviglia questa continua ricerca dell’altro e mi fa conoscere i miei propri limiti”.

-Non le manca il palcoscenico?
-Ho calcato le scene per più di sessant’anni come unica interprete delle mie opere.
Credo di aver compiuto un buona fase…adesso rimango sulla scena ma osservando da un altro punto di vista e con un’esperienza più completa: invece di specchiarmi in quello che sto facendo, vedo le possibilità nel corpo degli altri. Dono al gruppo a alla gente che verrà tutto ciò che nessuno mi ha mai saputo dire, ma che io posso dare all’altro. E' evidente che avrò sempre nostalgia, ma non lascerò mai il teatro. Danzo nelle mie lezioni. Continuo ad andare avanti, andare avanti è la vita.

Un altro ambito nel quale Fux si è sempre dilettata con la sua arte sono state le piazze.
Lei si definisce come una  “donna di borgata”, perché é cresciuta nel quartiere di Caballito ed era sua abitudine danzare nel Parco Centenario.
Quindi è più che entusiasta che il teatro che ospiterà il suo spettacolo si trovi in un quartiere così tipico e popolare come Villa Urquiza. Inoltre è particolarmente soddisfatta del prezzo contenuto del biglietto: solamente 5 pesos! Confida che potrà attirare così il pubblico che più le interessa: quello che non conosce ancora la danza.

-Perché la danza non gode di un pubblico tanto ampio?
-La gente vede la televisione. Le cose orrende che vengono trasmesse! Quello è il linguaggio che si utilizza abitualmente, ciò che si vede e si ascolta di sera alla tv.
- E alla televisione sì che c’è la danza. Per quale motivo questa disciplina acquisisce un livello tanto degradato quando…
-…è una danza che non ha nulla a che vedere con il mondo interiore, ma con ciò che stai mostrando dal collo verso il basso, come nel programma di Tinelli. Tutto questo mondo preferisco non guardarlo; ho cose da leggere, da ascoltare o preferisco stare tranquilla in silenzio, pensando che sarà e che andrò creando domani.
-Allora, "ADESSO CHE"?
-Che fortuna che ho potuto costituire un gruppo! Che posso stare su un palcoscenico da un altro punto di vista. Che posso crescere per continuare a dare! Che il gruppo percepisce ciò che sto facendo e si sente parte, non di me, ma di se stesso.
Che fortuna che ho tanto da continuare a fare!

Marìa Fux e Isadora Duncan: dialogo tra due cammini
Valentina Vano
Danzaterapista, Milano, MI, Italy
Diploma in danzaterapia metodo Maria Fux conseguito presso lo Studio di Danza Creativa della Danzatrice Maria Fux, avenida Callao 289, Buenos Aires (Argentina)
Valentina Vano è artista e danzaterapista italiana specializzata in danza contemporanea orientata alle nuove forme di movimento. 
Si è formata a Buenos Aires nello Studio di Danza Creativa della coreografa argentina Maria Fux con la quale ha condiviso anche il palcoscenico.
Titolare di una borsa di studio vitalizia presso l’omonimo Studio, ha portato a termine l’intero percorso formativo e i numerosi anni di specializzazione in Argentina sotto la guida di Maria Fux che ne ha curato personalmente anche la supervisione.
Dopo una lunga esperienza lavorativa a Buenos Aires è tornata in Italia e attualmente insegna nella città di Milano nella maniera più fedele possibile agli insegnamenti della Maestra creatrice dell’originale Metodo artistico di movimento, improvvisazione e riabilitazione.

lunedì 3 gennaio 2011

Perchè Marìa?

Danzaterapista, Milano, MI, Italy
Diploma in danzaterapia metodo Maria Fux conseguito presso lo Studio di Danza Creativa della Danzatrice Maria Fux, avenida Callao 289, Buenos Aires (Argentina)
telefono: 339 4805033 

Valentina Vano è artista e danzaterapista italiana specializzata in danza contemporanea orientata alle nuove forme di movimento. 
Si è formata a Buenos Aires nello Studio di Danza Creativa della coreografa argentina Maria Fux con la quale ha condiviso anche il palcoscenico.
Titolare di una borsa di studio vitalizia presso l’omonimo Studio, ha portato a termine l’intero percorso formativo e i numerosi anni di specializzazione in Argentina sotto la guida di Maria Fux che ne ha curato personalmente anche la supervisione.
Dopo una lunga esperienza lavorativa a Buenos Aires è tornata in Italia e attualmente insegna nella città di Milano nella maniera più fedele possibile agli insegnamenti della Maestra creatrice dell’originale Metodo artistico di movimento, improvvisazione e riabilitazione.

La DanzaTerapia di Marìa Fux è un metodo creativo, generoso e visionario, profondamente aggrappato alla realtà della vita quotidiana, che produce ed offre abbondanti stimoli artistici capaci di migliorare sensibilmente la qualità di vita della persona,  delle sue relazioni con l’ambiente, con lo spazio e con l'altro.
A livello emozionale stempera le difficoltà e il senso di insicurezza nel mettere in gioco i propri sentimenti e, non senza paura ma semmai con coraggio, invita ad osservarsi. Si potrà cogliere così la bellezza intima racchiusa interiormente, i contorni della storia individuale che definiscono in maniera inconfutabile il corpo di ciascuno di noi, le peculiarità della propria essenza che col tempo scolpiscono la forma del nostro corpo, la misura delle  compensazioni, si andrà a valorizzare gli aspetti salienti che ci differenziano l'uno dall'altro e ci rendono creature uniche.
La DanzaTerapia è adatta, indicata e raccomandata per tutti, uomini e donne di qualsiasi età, bambini e anziani; la sua prerogativa è quella di poter agire ed apportare benefici in forma autonoma rispetto alla storia personale del soggetto; per produrre il cambiamento non è tanto importante "sapere" quanto  "sentire" il corpo della persona.
L’obiettivo è quello di accogliere.
Accogliere in un clima protetto e creativo, privo di minaccia e giudizio e di accompagnare la persona sostenendola nel percorso di crescita e di maturazione emotiva, promuovendo la capacità di generalizzare e soprattutto trasferire l’esito positivo ottenuto a livello soggettivo nel corso dell'incontro di danzaterapia negli altri ambiti della vita sociale, ovvero capitalizzare l'esperienza vissuta dentro al Setting per spenderla poi nel quotidiano. 
Uno sviluppo più armonico della personalità permette un migliore adattamento sociale. 
L'intervento del danzaterapista aiuta a sviluppare una migliore autostima e un più solido senso di Identità, offrendo ai soggetti le opportunità e gli stimoli per acquisire un’immagine di sé più gratificante e definita, creando un clima relazionale positivo e di sostegno in cui ognuno si senta stimato e rispettato. 
La DanzaTerapia si nutre di linguaggi espressivi alternativi, spesso apparentemente paradossali, illogici e provocatori, per trovare un proprio canale di comunicazione e dare forma ai contenuti interni spesso impossibili da esprimere a parole. La specificità dei linguaggi utilizzati è sempre in funzione alla stimolazione del  processo creativo che permette la gratificazione delle proprie istanze interne manifestandole attraverso la forma visibile, estetica e corporea e anche favorendone la riorganizzazione cognitiva ed emotiva. 
Per quanto riguarda le persone disabili la possibilità di esprimere e mostrare i loro elaborati artistici, creativi e coreografici, attraverso i quali sentirsi protagonisti, può rappresentare un’altissima forma di gratificazione.
Per quanto riguarda il pubblico in generale la DanzaTerapia di  Marìa Fux offre a tutti l'enorme possibilità di riacquistare una dimensione vitale di concretezza, buon umore, aumenta la capacità di risolvere problemi e di comprendere e accettare con rinnovata nitidezza ciò che succede, è successo, succederà.
Il Corpo che parla
Valentina Vano
telefono: 339 4805033 
Progetto  "Integrazione con l'Arte"
Lezioni di danzaterapia per adulti, bambini, terza e quarta età, disabilità, psichiatria, disagio, disturbi dell’ansia, attori, danzatori; laboratori di formazione per insegnanti e di pedagogia musicale per correggere cattive posture nell'ascolto della musica e sviluppare una maggior sensibilità nella percezione del suono. Tecniche d'improvvisazione per il corpo e l'azione corporea: metodologia Maria Fux, questo sistema è il più completo e appagante per tutti coloro che usano l'improvvisazione e la creatività come strumento di lavoro o per chiunque abbia bisogno di accedere al movimento attraverso l'emozione e la non-ripetitività. Come beneficio addizionale tutti potranno godere del piacere di muovere il proprio corpo con immediatezza senza ricorrere a schemi coreografici, facendo vibrare il proprio mondo interiore in totale libertà in relazione allo spazio e al gruppo ma sempre contenuti dalla millenaria esperienza della Danza. Il Metodo è strettamente artistico e non si basa su contenuti psicoterapeutici.

martedì 28 settembre 2010

Vento di DanzaTerapia


Prof.ssa Valentina Vano
Danzaterapista, Milano, MI, Italy
Diploma in DanzaTerapia metodo Maria Fux conseguito presso lo Studio di Danza Creativa della Danzatrice Maria Fux, avenida Callao 289, Buenos Aires (Argentina)
telefono: 339 4805033

Valentina Vano è artista e danzaterapista italiana specializzata in danza contemporanea orientata alle nuove forme di movimento. Si è formata a Buenos Aires nello Studio di Danza Creativa della coreografa argentina Maria Fux con la quale ha condiviso anche il palcoscenico.
Titolare di una borsa di studio vitalizia presso l’omonimo Studio, ha portato a termine l’intero percorso formativo e i numerosi anni di specializzazione in Argentina sotto la guida di Maria Fux che ne ha curato personalmente anche la supervisione. 
Dopo una lunga esperienza lavorativa a Buenos Aires è tornata in Italia e attualmente insegna nella città di Milano nella maniera più fedele possibile agli insegnamenti della Maestra creatrice dell’originale sistema di movimento, improvvisazione e riabilitazione.
Sono una foglia che danza portata dal vento. Vengo a cercarti...per incontrarti di nuovo come se fosse la prima volta
La Repubblica – Milano – lunedì 25 febbraio 2002
I “miracoli” di MARIA
Balla da sola a 80 anni la “maga” della danza
di Manuela Binaghi
SE ESISTONO ancora persone che compiono miracoli, Maria Fux è una di queste. 
Con la sua danzaterapia ha fatto danzare sordi, ciechi, anziani, bambini down, celebrolesi. 
Minuta, un viso intelligente e dolcissimo, questa signora dotata di grande cultura (la pittura surrealista e la musica degli impressionisti hanno ispirato parecchi suoi lavori), nata in Argentina da una famiglia ebrea russa, molto povera, non mente quando afferma: «Inizio la vita adesso, a ottant'anni».
Con grande passione - "non sono una psicologa, neppure una terapista, sono un'artista" - persevera ancora nella sua missione girando per il mondo, dove organizza spettacoli, stage di formazione professionale e corsi aperti a tutti, disabili e non. Ha pubblicato vari libri, il più noto "Frammenti di vita nella danzaterapia". L'abbiamo incontrata alla vigilia del suo spettacolo milanese, "Sintesis de Vida", in scena domani al Teatro Libero, a cura dell'associazione «Sarabanda» di Elena Cerruto.
Signora Fux, a ottant'anni affronta uno spettacolo da sola, non le sembra un po' azzardato?
  • Per me danzare non è un lavoro, è iI piacere di vivere, di respirare, è un mòdo per andare incontro agli altri. In Sintesis de Vida danzerò scene della miavita attraverso la musica, il silenzio, la forma. Ritorno ai miei primi quindici armi, quando fui ispirata dalla lettura di un libro molto importante: la vita di Isadora Duncan, una ballerina molto famosa del secolo scorso che sviluppò l'idea della libertà del movimento».

La danza come arteterapia: quando ha scoperto che la danza guarisce?
  • «Nella mia vita sono entrata in contatto con molte popolazioni primitive e ho compreso che la danza è una medicina non solo del corpo ma anche dell'anima».

Nei suoi gruppi accoglie persone con diversi handicap e riesce a farle danzare: qual è il segreto della sua tecnica?
  • «Sento la vita perché l'altro mi sta vicino. Io sono solo un ponte, cerco di trasmettere amore e dare all'altro la possibilità di crescere. La danzaterapia non è una tecnica ma un metodo nato dall'arte; aiuta a integrare la persona attraverso una successione di movimenti che procurano confidenza e alimentano la creatività».

In più occasioni ha affermato che tutti abbiamo dei limiti, anche le persone ritenute normali: in che senso?
  • «I limiti dell'altro permettono di conoscere anche i nostri. I1 sordo non sente ma vede le nuvole che si muovono, il cieco non vede ma sente se io canto "ti voglio bene assai". Tutti siamo limitati, a volte crediamo di sentire e non sentiámo, di vedere e non vediamo. L'accettazione della diversità e del limite aiuta a usare la creatività».

Quand'è nata la sua passione per la danza?
  • «Il mio amore per la danza è cominciato quand'ero ancora nel ventre di mia madre che aveva un problema ad una gamba. Quel limite della mamma mi ha fatto capire e amare l'handicap, io sono la gamba di mia madre che danza. A tredici anni le ho chiesto di danzare e lei mi ha sempre aiutata mentre mio padre non voleva perché ballare, a quell'epoca, era sinonimo di prostituzione».

L'Argentina sta vivendo un periodo molto difficile, come pensa che uscirà da questa crisi?
  • "Il mio paese è in gravi difficoltà ma sono convinta che riuscirà a superare questo brutto periodo perché è popolato da gente meravigliosa che lavora nell'anonimato per far crescere la cultura degli emigranti. Questa nuova generazione ha molta fede e continua a seminare per far crescere nuovi frutti. In questo momento abbiamo bisogno dell'aiuto degli altri paesi, anche dell'Italia".
Marìa Fux e Isadora Duncan: dialogo tra due cammini

Valentina Vano
telefono: 339 4805033 
Con...Tatto; danzaterapia per vedenti e non
Lezioni di danzaterapia per adulti, bambini, terza e quarta età, disabilità, psichiatria, disagio, disturbi dell’ansia, attori, danzatori; laboratori di formazione per insegnanti e di pedagogia musicale per correggere cattive posture nell'ascolto della musica e sviluppare una maggior sensibilità nella percezione del suono. Tecniche d'improvvisazione per il corpo e l'azione corporea: metodologia Maria Fux, questo sistema è il più completo e appagante per tutti coloro che usano l'improvvisazione e la creatività come strumento di lavoro o per chiunque abbia bisogno di accedere al movimento attraverso l'emozione e la non-ripetitività. Come beneficio addizionale tutti potranno godere del piacere di muovere il proprio corpo con immediatezza senza ricorrere a schemi coreografici, facendo vibrare il proprio mondo interiore in totale libertà in relazione allo spazio e al gruppo ma sempre contenuti dalla millenaria esperienza della Danza. Il Metodo è strettamente artistico e non si basa su contenuti psicoterapeutici.

mercoledì 4 agosto 2010

Centro Creativo di danzaterapia Marìa Fux


Valentina Vano allo Studio Creativo di danzaterapia
Prof.ssa Valentina Vano
Danzaterapista, Milano, MI, Italy
Diploma in danzaterapia metodo Maria Fux conseguito presso lo Studio di Danza Creativa della Danzatrice Maria Fux, avenida Callao 289, Buenos Aires (Argentina)
telefono: 339 4805033

Valentina Vano è artista e danzaterapista italiana specializzata in danza contemporanea orientata alle nuove forme di movimento. 
Si è formata a Buenos Aires nello Studio di Danza Creativa della coreografa argentina Maria Fux con la quale ha condiviso anche il palcoscenico.
Titolare di una borsa di studio vitalizia presso l’omonimo Studio, ha portato a termine l’intero percorso formativo e i numerosi anni di specializzazione in Argentina sotto la guida di Maria Fux che ne ha curato personalmente anche la supervisione.
Dopo una lunga esperienza lavorativa a Buenos Aires è tornata in Italia e attualmente insegna nella città di Milano nella maniera più fedele possibile agli insegnamenti della Maestra creatrice dell’originale Metodo artistico di movimento, improvvisazione e riabilitazione.


... A casa di Marìa Fux ...
Lo Studio di Danza Creativa della danzatrice e coreografa argentina Marìa Fux si trova nel centro della città di Buenos Aires, quando l'Avenida Callao incrocia la Calle Sarmiento, al secondo piano di un bel palazzo d'epoca in perfetto stile parigino.
E' proprio lì che Marìa in persona continua instancabilmente a dare lezione in quella che è la sua casa, il suo Studio di Danza, la sua vita. Ogni incontro di danza è preparato accuratamente e differisce dal precedente. Il corpo viene invitato a lavorare tematiche ed immagini spesso contrastanti, a volte spinose, sempre cangianti e apparentemente incoerenti, così come il corpo di Marìa cambia nel corso del tempo e della stessa giornata per riflettersi nei cambiamenti del corpo del gruppo.
La costante, assoluta, è quella del gruppo integrato, ciò significa che nello stesso orario e nello stesso spazio si amalgamano insieme numerose persone di tutte le età, con diverse tipologie di disabilità, psicoterapeuti, fisioterapisti, psicologi, professori di danza e di ginnastica, insegnanti di scuola, bambini, adolescenti, e un’utenza generica il cui obiettivo è semplicemente quello di tenersi in forma senza annoiarsi. Ogni individuo che è parte del gruppo di DanzaTerapia sta compiendo un percorso unico e personale su se stesso e solo il tempo e l’attesa, uniti alla continuità, permetteranno che il corpo comprenda la profonda semplicità del messaggio di Marìa.


Marìa Fux - incontro di DanzaTerapia - martedì 3 agosto 2010 - h. 11.00
Tema dell'incontro: Limite esterno e Limite interno
All’interno del gruppo ci sono anche persone che frequentano lo Studio in maniera intensiva e che stanno portando avanti il percorso formativo per poter diventare un domani artisti/terapisti. Se a livello di risultato terapeutico il metodo di Marìa garantisce abbastanza velocemente i primi risultati di benessere e di evidente cambiamento, altrettanto rapidi non sono le modalità di apprendimento per operare nel settore: la DanzaTerapia non ammette tempi brevi. Piaccia o non piaccia il sistema non è scientifico e quindi è trasmissibile prevalentemente per imitazione, quando possibile rimanendo per molti anni accanto alla Maestra, lavorando con lei, esponendo il proprio corpo il maggior tempo possibile alla sua presenza e influenza e sottoponendosi alla sua continua supervisione. Tutti i tentativi di sistematizzare il Metodo di Marìa sono irrimediabilmente falliti anzi l’hanno ridotto a ben poca cosa svuotandolo dei contenuti artistici di cui è impregnato per portarlo a una deriva ben lontana dalla Danza, di cui si nutre. Questo non vuol dire che il metodo di Marìa Fux non abbia struttura ma semmai è la conferma che anziché rispondere alle leggi della scienza risponde a quelle della Danza. Non c'è niente da fare: più lo si vuol rendere teoria e più il Metodo sfugge.

Valentina Vano - Studio di Danza Creativa di Buenos Aires

Attraverso la danza e la creatività, con il limite e l’improvvisazione, Marìa riesce a sviluppare e a indagare con il corpo tematiche assai complesse come:
  • Sviluppare la percezione del proprio sè attraverso il movimento.
  • Conoscere e recuperare l’unità del corpo (schema corporeo).
  • Riconoscere e regolare la propria energia (peso).
  • Capacità di sentire e di provare emozioni (emotività).
  • Ricerca dell’altro e incontro con il proprio compagno (contatto).
  • Riconoscimento degli stimoli non uditivi.
  • Linea, colore e forma come strumenti di comunicazione con il sordo e il soggetto ipo-acustico.
  • La voce è corpo, esplorazione dei suoni che abitano il corpo.
  • Il bambino , l’adolescente e l’adulto alla ricerca del linguaggio non verbale.
  • Sviluppare la capacità di concentrazione: percepire, immaginare, esprimersi con il corpo.
  • Tecniche di improvvisazione nella danza: riconoscimento della musica (da molto semplice a molto complessa) attraverso il corpo.
  • Stimoli creativi per la terza e quarta età.
  • Ritmo interno e sue relazioni con la parola.

Prof.ssa Valentina Vano
Milano, MI, Italy
Telefono: 339 4805033 

Lezioni di danzaterapia per adulti, bambini, terza e quarta età, disabilità, psichiatria, disagio, disturbi dell’ansia, attori, danzatori; laboratori di formazione per insegnanti e di pedagogia musicale per correggere cattive posture nell'ascolto della musica e sviluppare una maggior sensibilità nella percezione del suono. Tecniche d'improvvisazione per il corpo e l'azione corporea: metodologia Maria Fux, questo sistema è il più completo e appagante per tutti coloro che usano l'improvvisazione e la creatività come strumento di lavoro o per chiunque abbia bisogno di accedere al movimento attraverso l'emozione e la non-ripetitività. Come beneficio addizionale tutti potranno godere del piacere di muovere il proprio corpo con immediatezza senza ricorrere a schemi coreografici, facendo vibrare il proprio mondo interiore in totale libertà in relazione allo spazio e al gruppo ma sempre contenuti dalla millenaria esperienza della Danza. Il Metodo è strettamente artistico e non si basa su contenuti psicoterapeutici.

lunedì 26 luglio 2010

Metodi di DanzaTerapia: Marìa Fux





Prof.ssa Valentina Vano
Danzaterapista, Milano, MI, Italy
Diploma in DanzaTerapia metodo Maria Fux conseguito presso lo Studio di Danza Creativa della Danzatrice Maria Fux, avenida Callao 289, Buenos Aires (Argentina)
www.metodomariafux.com
danzaterapia@ymail.com
Tel. 339 4805033 

Il mezzo artistico:
la DanzaTerapia Metodo Marìa Fux
La DanzaTerapia secondo il metodo di Maria Fux nasce dall’esperienza dell’omonima danzatrice e coreografa argentina, pioniera della Danza Contemporanea e creatrice dell’originale Metodo di riabilitazione che nel corso di 70 anni di esperienza pratica (Marìa, ha compiuto 89 anni lo scorso 2 di gennaio 2011 e continua a danzare, proporre spettacoli e seminari di alta formazione nelle università di tutto il mondo) ha fondato un filone di applicazioni di DanzaTerapia che concepiscono quest’ultima come “forme di movimento spontaneo” per migliorare il benessere psicologico e l’integrazione sociale tanto di soggetti normodotati che di portatori di handicap.
Tale metodo è stato sperimentato con enorme successo lavorando con tutte le età della vita e con problematiche di disabilità sensoriali visive ed uditive nonché con handicap psichici e fisici. La DanzaTerapia di Maria Fux utilizza forme libere di Danza volte all’espressione di sé ma non ambisce nè pretende lavorare su contenuti inconsci e in nessuna maniera sostiene forme di psicoterapia. Questo approccio si fonda sull’utilizzo della creatività come momento fondamentale di ascolto e relazione, di conoscenza e riscoperta di sé, senza utilizzare tecniche di interpretazione e verbalizzazione degli stati interiori sperimentati con il movimento.
Per Marìa la DanzaTerapia è semplicemente l'incontro con la Danza, ambito che consente al proprio corpo e a quello del gruppo di trasformarsi in un paesaggio di sensazioni. E’ molto importante reiterare che la Danza è un'Arte e mai è stata, nè mai ha voluto essere, una disciplina scientifica. Ne consegue che l’incaricato naturale della divulgazione e condivisione della danza è, ed altri non potrebbe essere se non l’artista/danzatore.


Obiettivi generali:

scoperta e riconoscimento del Ritmo Interno
Nella metodologia Fux il mezzo artistico costituito dalla Danza, unito allo stimolo musicale e alla forma della parola permette di riscoprire e valorizzare il Ritmo Interno posseduto da ogni essere umano, ritmo originario ed essenziale vero e proprio “DNA del movimento” che identifica ognuno di noi e sempre varia da individuo a individuo. Perchè il Ritmo Interno si manifesti nella sua estetica di verità è indispensabile condurre il corpo in uno stato di allerta e costante sorpresa pur mantenendo la possibilità di abbandonarsi al movimento, trasportati dalla millenaria contenzione della Danza. Asse centrale e fondamento dell’attività è facilitare e incentivare lo sviluppo della creatività in relazione al corpo e al corpo del gruppo, sia ricercando la sensazione di benessere, sia concedendosi il piacere di compiere o evitare intuitivamente determinate azioni fisiche. Si ricorre spesso all’uso di materiali canalizzatori e catalizzatori come il colore, il tessuto, l’elastico, la carta crespa, la piuma, il palloncino ed altri. Il termine terapia [dal greco ther – thar – prendere, sostenere] posto accanto alla parola Danza, non pretende indicare un metodo curativo, ma solo serve a differenziarla dalle altre forme di danza accademica (riservate a persone con determinati requisiti fisici ed esigenze coreografiche specifiche) che sono prive degli elementi di semplicità ed improvvisazione propri della DanzaTerapia.


Prof.ssa Valentina Vano
Milano, MI, Italy
Telefono: 339 4805033 


Lezioni di danzaterapia per adulti, bambini, terza e quarta età, disabilità, psichiatria, disagio, disturbi d’ansia, attori, danzatori; laboratori di formazione per insegnanti e di pedagogia musicale per correggere cattive abitudini nell'ascolto della musica e sviluppare una maggior sensibilità nella percezione del suono. Tecniche d'improvvisazione per il corpo e l'azione corporea: metodologia Maria Fux, questo sistema è il più completo e appagante per tutti coloro che usano l'improvvisazione e la creatività come strumento di lavoro o per chiunque abbia bisogno di accedere al movimento attraverso l'emozione e la non-ripetitività, solo così si genera il cambio. Come beneficio addizionale tutti potranno godere del piacere di muovere il proprio corpo senza ricorrere a schemi coreografici, facendo vibrare il proprio mondo interiore in totale libertà in relazione allo spazio e al gruppo ma sempre contenuti dalla millenaria esperienza della Danza.

mercoledì 21 luglio 2010

La Danza è uguale alla DanzaTerapia ma differente


Valentina Vano
Danzaterapista, Milano, MI, Italy
Diploma in DanzaTerapia Metodo Maria Fux  
Studio di Danza Creativa Marìa Fux, Avenida Callao 289, Buenos Aires (Argentina)
telefono: 339 4805033 


Valentina Vano è artista e danzaterapista italiana specializzata in danza contemporanea orientata alle nuove forme di movimento. 
Si è formata a Buenos Aires nello Studio di Danza Creativa della coreografa argentina Maria Fux con la quale ha condiviso anche il palcoscenico.
Titolare di una borsa di studio vitalizia presso l’omonimo Studio, ha portato a termine l’intero percorso formativo e i numerosi anni di specializzazione in Argentina sotto la guida di Maria Fux che ne ha curato personalmente anche la supervisione.
Dopo una lunga esperienza lavorativa a Buenos Aires è tornata in Italia e attualmente insegna nella città di Milano nella maniera più fedele possibile agli insegnamenti della Maestra creatrice dell’originale Metodo artistico di movimento, improvvisazione e riabilitazione.



La Danza
                  “Madre di tutte le arti”
dove il corpo è soggetto e protagonista, è la prima espressione artistica del genere umano.
Misteriosa ed ispiratrice, mai uguale, la Danza è presente in tutte le collettività per marcare i momenti di aggregazione, per scandire il tempo del riposo o il ritmo del lavoro, per rivelarsi definitivamente come componente essenziale e insostituibile del divino, nei rituali sacri o profani e in quei luoghi e spazi in cui l'uomo sa ancora pregare danzando. 
Specchio della società, del quotidiano, del pensiero, delle strutture motorie e dei comportamenti umani, la Danza accompagna il benessere e l'equilibrio della persona risvegliando impellente il bisogno di manifestare le proprie emozioni; la radice di Verità della Danza si esprime attraverso lo stato di Presenza ... l'artista/danzatore deve esserci, deve essere Presente in quello spazio, in quel tempo e in quel corpo...ecco allora che si aprono infiniti orizzonti di ricerca, di "non sapere" e di magnifiche intuizioni.
L’uso delle potenzialità terapeutiche della Danza in forma sistematica risale a tempi più recenti quando si sono sviluppate diverse forme di “danzaterapia” ossia differenti metodi che utilizzano il movimento del corpo in modi strutturati, fantasiosi, più o meno razionali o artistici. All’interno delle varie tipologie di “movimento-terapie” sono presenti molteplici approcci accomunati dal riconoscimento del rapporto tra mente e corpo al fine di poter intervenire mediante la Danza favorendo e sostenendo la salute e lo sviluppo psicofisico dell'individuo.

La DanzaTerapia
                            "Quando la Danza diventa per tutti"
si trasforma in un'esperienza globale corporea, psichica, ma soprattutto emozionale e relazionale. 
                            "Quando la Danza diventa per tutti"
si chiama danzaterapia.
Abbandonarsi al movimento, alla musica, al ritmo; giungere all'incontro con l'improvvisazione, con immaginazione e gioia...danzando emergono emozioni profonde e i blocchi espressivi si sciolgono. Danzando incontro l'altro, e attraverso l'altro, me stesso.
Con la danzaterapia è possibile accedere al proprio mondo interiore, esprimerlo;  l'energia vitale si risveglia, riaffiora con nuova fluidità. Il corpo si sente più comodo, flessibile, con sorpresa aumentano i momenti di allegria, le occasioni per sorridere, è possibile che si vedano le cose sotto un altro punto di vista.
Per praticare la danzaterapia non è necessario avere abilità particolari o conoscenze previe ma solo tanta voglia di mettersi in gioco; lo scopo è quello di reincontrare e sviluppare le risorse di cui già disponiamo, armonizzando il corpo, la mente e il cuore attraverso la musica ed il ritmo. 
Sia la ricerca di forme espressive innovative che la pratica di movimenti spontanei sempre differenti favoriscono il rilassamento delle tensioni ormai croniche e l'allentamento dei blocchi emozionali ad esse collegati. 
Ma tutto il potenziale terapeutico della danzaterapia si esprime attraverso l'esplorazione e il riconoscimento del Limite del proprio corpo e nella ricerca, squisitamente creativa, della sensazione di fiducia che nasce, solo con il tempo, dall'accettazione dei Limiti stessi...
                       "se accetto il mio Limite, il Limite si sposta"
                        i "non posso" si trasformano in "sì posso"
La danzaterapia è quindi ideale per chi non si è dato per vinto e cerca ancora un registro più libero e spontaneo nei confronti della vita; per tutti noi che desideriamo ancora intensamente sperimentare nuove forme di comunicazione e relazione, che apprendiamo a valorizzare il nostro corpo per sentirci in armonia con noi stessi e lo Spazio in cui siamo immersi.


Prof.ssa Valentina Vano
telefono: 339 4805033 




Lezioni di danzaterapia per adulti, bambini, terza e quarta età, disabilità, psichiatria, disagio, disturbi d’ansia, attori, danzatori; laboratori di formazione per insegnanti e di pedagogia musicale per correggere cattive abitudini nell'ascolto della musica e sviluppare una maggior sensibilità nella percezione del suono. Tecniche d'improvvisazione per il corpo e l'azione corporea: metodologia Maria Fux, questo sistema è il più completo e appagante per tutti coloro che usano l'improvvisazione e la creatività come strumento di lavoro o per chiunque abbia bisogno di accedere al movimento attraverso l'emozione e la non-ripetitività, solo così si genera il cambio. Come beneficio addizionale tutti potranno godere del piacere di muovere il proprio corpo senza ricorrere a schemi coreografici, facendo vibrare il proprio mondo interiore in totale libertà in relazione allo spazio e al gruppo ma sempre contenuti dalla millenaria esperienza della Danza.